25 Giugno 2019, 19:30

10.000: MATTUZZI E LORENZO DINI TRICOLORI, ARGENTO EPIS

Sono Isabel Mattuzzi (Us Quercia Trentingrana, 32’36”50) e Lorenzo Dini (Fiamme Gialle, 28’51”99) a vincere i Campionati italiani dei 10.000 metri organizzati dalle Fiamme Oro, in una giornata quasi invernale, a Monselice, nel Padovano. Sulla nuova pista veneta i due azzurri si affermano con margine, in una manifestazione che assegna anche i titoli under 23 a Michela Cesarò (Carabinieri) e Dario De Caro (Cus Torino).

DONNE – A Monselice le condizioni meteo sono difficili: la leggera pioggia è accompagnata da una temperatura intorno ai 10° e a folate di vento. La lotta per la maglia tricolore si offre come un duello tra Isabel Mattuzzi (Us Quercia Trentingrana) - immediatamente alle calcagna di Lena Jerotich sul piede dei 3’15” al chilometro - e la maratoneta veneziana Giovanna Epis (Carabinieri), tornata alla pista dopo il 2h29’11” della maratona di Rotterdam. Insegue un gruppetto formato dalla siciliana Federica Sugamiele (Caivano Runners), dalle piemontesi Sara Brogiato (Aeronautica) e Michela Cesarò (Carabinieri), e dalla trentina d’adozione bellunese Federica Dal Ri (Esercito). Il terzetto alla testa della corsa prosegue compatto fin quasi al giro di boa dei 5 km, quando Epis comincia ad perdere visibilmente metri sul duo di testa. Jerotich-Mattuzzi proseguono regolari, ma la 24enne di Rovereto incalza da vicino la keniana fino a rompere gli indugi al settimo chilometro, quando stacca con apparente facilità la portacolori dell’Atletica 2005. È l’azione decisiva per la vittoria finale, conquistata da una Mattuzzi ancora in spinta in 32’36”50 con oltre un minuto di progresso. Seconda italiana di sempre sui 3000 siepi, quest’anno seconda alla Festa del Cross de La Mandria, l’azzurra lo scorso weekend ai Societari assoluti di Bolzano aveva portato il personale sui 5000 metri a 15’53”89. Giovanna Epis, tornata in pista a un anno dal 33’14”71 della Coppa Europa di Londra, nonostante un calo nei chilometri finali mantiene il secondo posto in 33’28”75, davanti alla pugliese Maria Chiara Cascavilla (La Fratellanza 1874 Modena, 34’09”53). Quarta, in 34’27”83, Rebecca Lonedo (Atletica Vicentina). Titolo promesse alla piemontese Michela Cesarò in 35’23”27, argento per la bellunese Gaia Colli (Atl. Valle Brembana), che chiude in 36’02”24.

UOMINI – La partenza della gara maschile si accompagna a un peggioramento delle condizioni meteo, con la pioggia che diventa insistente e un abbassamento della temperatura. Lorenzo Dini (Fiamme Gialle), che nel 2018 ha portato il personale a 28’30”01 nella Coppa Europa di Londra, si delinea già nelle fasi iniziali come il protagonista della corsa, ma dopo il 14’20” ai 5 km i passaggi si appesantiscono rispetto alle previsioni. Dietro di lui Nekagenet Crippa (Trieste Atletica), bronzo con la squadra azzurra agli Europei di cross, e Italo Quazzola (Atl. Casone Noceto), 28’48”89 a Milano, lottano per il posto d’onore. Il livornese fa segnare 23’04” quando mancano due chilometri alla fine e la pioggia è ormai insistente. Chiude abbastanza affaticato in 28’51”99. Dietro di lui Neka Crippa in 29’24”47 respinge l'attacco di Quazzola rientrante nel finale (29’38”56). La maglia di campione under 23 va a Dario De Caro (Cus Torino) con 29’41”42.

È la seconda volta che i titoli italiani sui 10.000 metri vengono assegnati in Veneto, dopo l’edizione di Padova nel 2007 (durante gli Assoluti su pista). Nonostante la giornata non estiva, con pioggia e vento, lo stadio Kennedy di Monselice è stato animato fin dal mattina da alcuni appuntamenti amatoriali quali la staffetta 6x1 ora e la 6 ore in pista individuale allestite dai Podisti Monselicensi e precedute dal workshop Run+ Argos Lab inserito nel progetto #uncuorecremisi, il contenitore del gruppo sportivo della Polizia di Stato per diffondere i valori sportivi e civici.

(foto di Filippo Calore)

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