19 Novembre 2019, 8:18

ARRESTO CARDIACO, A TREVISO ATLETA SALVATO DAL DEFIBRILLATORE

Qualcuno lo definisce eroe. Lui preferisce dire che quello, in fondo, è il suo lavoro. E che, semmai, è stata la tempestività dell’intervento a fare la differenza.

Mercoledì sera, sulla pista di San Lazzaro a Treviso, un quindicenne, tesserato per Trevisatletica, subito dopo aver concluso l’allenamento, si è accasciato a terra, perdendo conoscenza. Era in arresto cardiaco e solo il rapido intervento del suo presidente, Rolando Zuccon (foto), che è anche operatore del Suem 118 di Treviso, ha fatto sì che non abbia avuto conseguenza peggiori.

“Mi sono precipitato sul posto – ha raccontato Zuccon alla ‘Tribuna di Treviso’ – e la situazione mi è apparsa subito difficile, come peraltro avevano capito anche i suoi compagni, a cui va un plauso. Il ragazzo aveva perso conoscenza: ho fatto la manovra di rianimazione cardiopolmonare e chiesto che venisse chiamato il 118, ma anche che mi fosse portato il defibrillatore. Tutto è durato meno di due minuti, il ragazzo si è ripreso. Si è trattato di una serie di causalità, premiate dalla tempestività di tutti. Ma la presenza del defibrillatore all’interno dell’impianto sportivo è stata fondamentale”.

All’arrivo dell’ambulanza il quindicenne è stato trasportato all’Ospedale di Treviso, dov’è tuttora ricoverato in buone condizioni. Difficile capire quali siano state la cause che hanno portato al malore del ragazzo, in regola con la visita di idoneità agonistica (aveva gareggiato anche domenica scorsa nel meeting provinciale di lanci di Treviso) e che finora non aveva mai accusato particolari problemi di salute.

L’episodio, però, ancora una volta testimonia l’importanza della diffusione del defibrillatore sul territorio, delle manovre di rianimazione cardiopolmonare e dell’immediata attivazione del 118. In caso di arresto cardiaco improvviso, il tempestivo e adeguato intervento da parte di chi è presente e l’utilizzo del defibrillatore possono salvare la vita.

La Regione Veneto ha, con apposita deliberazione, previsto l’installazione del defibrillatore in tutti gli impianti sportivi per la protezione degli atleti. E il Comune di Treviso ha dato piena attuazione a queste disposizioni, che mercoledì sono risultate determinanti per evitare una tragedia.

"Mi congratulo con Rolando per la prontezza dell'intervento e la professionalità dimostrata - commenta il presidente del Comitato regionale, Christian Zovico -. Gli dedicheremo un elogio nel corso della prossima festa dell'atletica veneta".

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