23 Gennaio 2022, 17:28

CASTELFRANCO VENETO, A JACOBS E MEI IL RADICCHIO D’ORO

Nella serata di lunedì, a Castelfranco Veneto (Treviso), è stato consegnato al campione olimpico Marcell Jacobs e al presidente della FIDAL Stefano Mei il “Premio Radicchio d’oro”. Ad accendere la kermesse, tornata dopo un anno di stop causa Covid per celebrare il radicchio di Treviso, una delle più rinomate eccellenze dell’agroalimentare italiano, è stato il doppio oro olimpico dei 100 metri e della staffetta 4x100: “Il radicchio? L’ho sempre mangiato e mi piace tantissimo”, ha spiegato l’azzurro alla sua prima volta tra le mura di Castelfranco Veneto. “So che qui, come in altre realtà italiane, c’è una pista di atletica che ha bisogno di essere rimessa a nuovo. Invito tutti a lavorare perché ciò avvenga al più presto, per dare una speranza a tanti giovani e per consentire loro di avvicinarsi al mondo dell’atletica con entusiasmo e con gli strumenti giusti per emergere anche ad alti livelli”, le parole che Jacobs ha rivolto alle autorità presenti, prima di consegnare al suo allenatore Paolo Camossi un premio di ringraziamento. A sottolineare la stagione d’oro dell’atletica italiana, le prospettive per i prossimi anni e l’eccezionale ondata di iscrizioni post-Tokyo da parte dei giovanissimi sui campi di tutta Italia, è stato il presidente Stefano Mei.

In prima fila, ad applaudire le personalità premiate, insieme al sindaco di Castelfranco Veneto nonché presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, anche l’assessore della Regione Veneto, Federico Caner e il vice questore di Treviso, Rita Cascella. Nel corso della serata, condotta da Savino Zaba, con madrina Miss Italia 2020 Martina Sambucini, sono stati consegnati premi agli imprenditori castellani Andrea ed Enrico Aristarco, titolari dell’omonima azienda, e Fabio Fontana, ideatore e sviluppatore della tecnologia Taopatch. A sfilare sul palco, poi, anche Paolo Bruni (ortofrutta), Renato Casaro (cultura e arte) e volti noti dello spettacolo come Claudio Cecchetto, Roby Facchinetti e Paolo Brinis, direttore di Studio Aperto Mag.

L’edizione della rinascita dell’iniziativa nata nel 1999 da una idea di Egidio Fior, presidente del Consorzio Ristoranti del Radicchio, e di Pietro Gallonetto, ha consegnato il riconoscimento per la sezione cultura/scienze mediche a Giorgio Palù, presidente dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) che, dal palco del Teatro Accademico, ha sottolineato il valore di quanto è stato fatto negli ultimi due anni per combattere la pandemia. L’attenzione agli aspetti sanitari è stata evidenziata anche con il premio DOP alla trevigianità consegnato dal Consorzio Casatella Trevigiana DOP a Francesco Benazzi, importante figura professionale ed istituzionale dell’UlSS2 Marca Trevigiana. Dopo il premio speciale consegnato da Pietro Gallonetto al giornalista Giorgio Martino, si è tornati a parlare di enogastronomia con gli chef Graziano Prest e Fabio Pompanin, e di sport con i riconoscimenti a Sonny Colbrelli, vincitore della Parigi-Roubaix e campione europeo di ciclismo, al Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato, presente con gli olimpici Antonino Pizzolato e Stefano Raimondi, e con l’assegnazione della prima edizione del “premio Luigi Agnolin” ad Alfredo Trentalange, presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, e a Maria Marotta, primo arbitro donna a dirigere una partita di Serie B.

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