19 Novembre 2019, 9:48

DOPPIETTA AFRICANA A VENEZIA, BOUDALIA CINQUANTENNE DA RECORD

Doppietta africana alla 34^ Huawei Venicemarathon. L’etiope Lencho Tesfaye Anbesa si prende il successo in 2h10’49” al termine dei 42,195 km da Stra a Venezia, in una bella e calda giornata di sole. Decisivo l’allungo nel finale, per aggiudicarsi il duello con il keniano Henry Kiprop, secondo in 2h10’55” sul traguardo di Riva Sette Martiri, entrambi al record personale. Poi altri tre atleti del Kenya: Andrew Ben Kimtai (2h11’58”), Daniel Ndiritu Gatheru (2h12’53”) e Moses Mengich (2h13’18”).

Tra le donne è invece una keniana a trionfare: Judith Korir chiude con 2h29’20” e conserva un ampio vantaggio, nonostante un calo nell’ultima parte, davanti alla connazionale Cynthia Jerop (2h31’33”) e all’etiope Meka Wake Washo (2h34’36”).

Settimo al maschile e primo degli italiani Said Boudalia (Cagliari Marathon Club; foto d'archivio), marocchino di nascita e bellunese di adozione, che in 2h26’56”, dopo un transito alla mezza maratona in 1h09’13”, pur mancando il record mondiale di categoria, riesce a stabilire la nuova migliore prestazione nazionale master SM50. Nella prova femminile la romana Cecilia Flori (Atl. Villa Guglielmi) è sesta con il tempo di 2h53’24”. Alle sue spalle, settima in 2h59’17” e seconda delle italiane, la vicentina Maurizia Cunico (Atl. Casone Noceto).

La maratona degli uomini ha visto in testa dalle prime battute un gruppo di otto atleti africani che, dopo essere passato a metà gara in 1h04’55”, ha marciato compatto sino al 35° km. Anbesa è riuscito a rintuzzare i primi attacchi, risparmiando energie per i chilometri conclusivi in cui ha piazzato l’attacco vincente, nonostante qualche difficoltà sui ponti. “È stata una bella gara. Ho gestito al meglio le mie energie - ha raccontato l’etiope - e ho accusato la fatica solo dopo il quarantesimo chilometro. Però sono riuscito a tenere duro e a portare a casa questa prestigiosa vittoria”.

Grande felicità anche per la leader al femminile Judith Korir, che nel 2019 aveva già primeggiato alla maratona di Belgrado: “Sono andata in leggera progressione nella seconda parte. Anch’io ho sofferto molto gli ultimi due chilometri sui ponti, ma ce l’ho fatta”.

La VM10K ha visto l’affermazione dell’azzurro Yohanes Chiappinelli (Carabinieri), bronzo europeo dei 3000 siepi, stavolta impegnato su una distanza più lunga con 33’32” sui 10 chilometri: “Questa gara apre nel migliore dei modi la mia preparazione invernale - ha dichiarato il 22enne senese -verso la stagione delle corse campestri, prima, e quella in pista poi. Dopo un periodo di vacanza, oggi per me era importante soprattutto sentire buone sensazioni in vista dei prossimi cicli di allenamento. Sono soddisfatto e mi sono goduto appieno questo bel percorso”.

La trevigiana Beatrice Scarpini (Montello Runners Club), allenata da Salvatore Bettiol, si è imposta in 41’30” nella 10 km delle donne, due settimane dopo aver trionfato nella mezza maratona di Treviso organizzata dallo stesso ex campione azzurro. “Conoscevo bene il percorso, avendoci già corso l’anno passato – ha commentato la Scarpini, 22enne ex judoka di Preganziol - oggi stavo bene e l’entusiasmo della gente sul tracciato mi ha dato l’energia giusta per vincere questa prestigiosa gara”.

Quasi 11 mila gli atleti complessivamente al traguardo: 5.340 nella maratona, in crescita rispetto al 2018, 1.077 nella 10 chilometri agonistica e 4.373 nella 10 chilometri a carattere ludico-motorio.

LE CLASSIFICHE: MARATONAVM10K

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