27 Novembre 2022, 0:28

EUROPEI: CRIPPA E’ D’ORO, KADDARI (E HOOPER) DI BRONZO CON LA STAFFETTA

Ancora una giornata memorabile per le Fiamme Oro ai Campionati Europei di Monaco di Baviera. Yeman Crippa conquista l’oro nei 10.000 metri, una gara in cui va segnalato anche il quinto posto di Pietro Riva. Un’altra poliziotta, Dalia Kaddari, è la seconda frazionista della 4×100 che conquista il bronzo, medaglia a cui ha indirettamente contribuito anche la veronese Gloria Hooper, schierata in batteria.  Delusione Vallortigara, invece, nell’alto: la vicentina è solo nona con 1.86 dopo il bronzo mondiale di Eugene.

CRIPPA D’ORO – Lo prende, lo prende, l’ha preso! Immenso Yeman Crippa agli Europei di Monaco di Baviera: l’azzurro trionfa nei 10.000 metri con un’epica rimonta finale sul norvegese Zerei Kbrom Mezngi che aveva iniziato l’ultimo giro con ampio margine sul trentino. Dopo il bronzo nei 5000 metri, è una medaglia d’oro pazzesca per il 25enne mezzofondista allenato da Massimo Pegoretti, al successo in 27’46”13, complice il cambio secco ai meno 300 metri, per lasciare sul posto il temibile francese Jimmy Gressier che lo marcava a vista e completare un insperato recupero sul norvegese in testa (27’46”94 il tempo dell’argento). Bronzo Francia, non con Gressier, bensì con Yann Schrub (27’47”13) che precede il più quotato compagno (27’49”84) e un bravissimo Pietro Riva, al quinto posto con il primato personale di 27’50”51. L’Italia torna padrona dei 10.000 metri a distanza di 32 anni dall’oro di Totò Antibo a Spalato 1990, vittoria che seguiva quelle dell’attuale presidente federale Stefano Mei (Stoccarda 1986) e di Alberto Cova (Atene 1982).

4×100 DI BRONZO – La medaglia a sorpresa, il bronzo d’Europa che corona il percorso di crescita degli ultimi anni, compiuto da una staffetta che non ha mai tradito nei grandi eventi. Zaynab Dosso, Dalia Kaddari, Anna Bongiorni e Alessia Pavese si regalano il podio fin qui più importante della loro carriera agli Europei di Monaco: la 4×100 azzurra è di bronzo in una finale tutta adrenalina, terminata dalle azzurre in 42”84, alle spalle della Germania padrona di casa (42”34) e della Polonia (42”61) nell’ultima gara in programma della rassegna continentale. L’Italia mancava dal podio della 4×100 dal lontanissimo 1954 (bronzo) ed è soltanto la terza medaglia in venticinque edizioni (bronzo anche nel 1938). Un brivido, nel primo cambio tra Dosso e Kaddari, un passaggio del testimone al limite della zona prevista, circostanza che porta anche al ricorso della Spagna, respinto. Il cambio è dentro, mentre pasticciano Gran Bretagna e Francia, entrambe out. E applausi per Dosso, alla migliore prima frazione di tutta la finale (11”51). È rapido anche il bastoncino che passa dalle mani di Kaddari (10”46) a quelle di Bongiorni (10”51). Pavese inizia il proprio sprint in linea con la Spagna: l’ultima frazionista Maria Isabel Perez dà l’impressione di poterle tenere testa ma è soltanto un attimo, perché l’azzurra che partiva da vice-Fontana si esalta e la fulmina con un lanciato eccezionale (10”36) che scatena la gioia delle ‘girls’ azzurre.

VALLORTIGARA NONA – Non può gioire Elena Vallortigara, nona in Europa con 1,86 dopo il bronzo mondiale di Eugene. Fatali i tre errori a 1.90. Ma non era la vera Vallortigara.

RISULTATI E START LIST – GLI ORARI DEGLI AZZURRI –FOTOGALLERY –  STATISTICS HANDBOOK – LA PAGINA EA DELLA MANIFESTAZIONE

(foto GRANA/Fidal)

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