26 Aprile 2019, 7:56

GIULIETTA E ROMEO HALF MARATHON, TANTO KENYA E UN RECORD MASTER

A_Verona partenzaSempre la solita Gensan Giulietta&Romeo Half Marathon; organizzazione perfetta e zeppa di gente, di sorrisi, di campioni, d’amore e di cuori innamorati dello sport, della corsa e non solo. Tre gare in un solo evento, quasi 10mila al via, per questa classica veronese giunta ormai alla decima edizione organizzata da Veronamarathon Eventi in collaborazione con il Comune di Verona. Tutti hanno potuto partecipare: dai campioni professionisti ai bambini in passeggino, dai 21 ai 5km, chilometri e spazio per tutti. La temuta pioggia non è arrivata, scarso il vento sul percorso, temperatura perfetta per indossare un paio di scarpe da running e presentarsi al via. Solo un po’ scivoloso l’asfalto e i sampietrini bagnati in alcuni punti ed in alcune curve sul tracciato, ma lo spettacolo non ne ha risentito. Padroni indiscussi della gara gli atleti africani provenienti dagli altopiani del Kenya e come preventivato e preannunciato primi quattro posti in classifica tutti prenotati. Idem per la gara femminile anche questa dal successo firmato da un’atleta keniana. Ma non per questo gara poco spettacolare, anzi, la cavalcata ed il duello spalla a spalla tra Peter Kwemoi Ndorobo e Ishmale Chelanga Kalale durante i 21 km ha tenuto con il fiato sospeso tutti coloro che hanno seguito la gara sia dal vivo sul megaschermo seduti in tribuna sull’arrivo in piazza Bra, sia chi stava seguendo la diretta live-streaming da ogni dove del globo. Una sfida che si è conclusa con una lunga volata, uno sprint durato parecchie centinaia di metri attorno all’Arena per concludersi sul Liston, il salotto buono dei veronesi, con Ndorobo in vantaggio di pochi metri che lo ha visto tagliare il traguardo per primo in 1h01’01” mettendosi così alle spalle per due soli secondi (1h01’03”) Kalale (Atl. Casone Noceto). Non è arrivato il primato della gara, irraggiungibile oggi l’1h00’24” siglato l’anno scorso da Edwin Koech, ma brividi ed emozioni sono stati abbondanti: “Con l’asfalto asciutto avrei potuto correre almeno mezzo minuto più veloce, ma sono comunque soddisfatto. Ci proverò ancora a battere il mio primato personale in qualche altra mezza maratona nelle prossime settimane” il pensiero del vincitore Ndorobo. Terzo gradino del podio oggi per Reuben Kiprop Kerio leggermente staccato in 1h02’58”, quarto Rodgers Maiyo in 1h03’13”. Primo italiano è il biellese Francesco Bona (C.s. Aeronautica) in 1h04’43”, mentre si conferma atleta dalle eccezionali doti su strada oltre che in quelle di montagna dove è un leader assoluto il trentino Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche Leffe) che ha terminato settimo assoluto in 1h04’48” triturando il suo primato personale fissato proprio qui a Verona un anno fa in occasione del suo esordio sui 21km dove fece 1h05’54”. La gara femminile è stata dominata dall’inizio alla fine della keniana Vivian Kiplagat Jerono che ha tagliato il traguardo in 1h11’59”, lontana dal suo primato personale di 1h09’05” ma oggi come detto tra asfalto scivoloso e una gara corsa in solitaria e a ritmi tranquilli fino al 15esimo chilometro non le hanno permesso di fare meglio. C’era molta attesa per l’azzurra già campionessa europea di maratona Anna Incerti (G.s. Fiamme Azzurre) che si è piazzata seconda, come nel 2014, in un modesto, per una della sua caratura, 1h14’01”: “Non sono certo soddisfatta – fa sapere Anna nel dopo gara – Ma oggi davvero non valevo di più. Sono stati giorni difficili tra un’influenza e il mal di schiena che mi ha condizionata parecchio in quest’ultimo periodo. Come detto questo era un test, forse non avrei dovuto gareggiare e se l’ho fatto è solo per l’amicizia ed il rispetto per gli organizzatori di questa splendida gara. Ora so da dove devo ‘parto’ per il prossimo intenso periodo d’allenamenti che mi porterà a fare una maratona in Aprile”. Terza, quarta e quinta posizione ad un terzetto che abbiamo già imparato a conoscere sulle strade veronesi nell’autunno scorso in occasione della Agsm Veronamarathon. Nell’occasione giunsero seconda, terza e quarta. Oggi il terzo posto è stata per la sarda Claudia Pinna (Cus Cagliari) capace di correre in 1h14’53”, quarta posizione per Teresa Montrone (Alteratletica Locorotondo) in 1h15’42” e quinta piazza per Anna Spagnoli (Edera Atl. Forlì) in 1h17’02” (da comunicato stampa organizzatori)

MASTER DA RECORD – Gensan Giulietta&Romeo Half Marathon da record per Liviana Piccolo. La fondista dell’Atletica Insieme ha corso in 1h47’59”, realizzando la miglior prestazione italiana della categoria SF70. Il precedente primato apparteneva a Giovanna Mondini che l’anno scorso, a Piacenza, aveva fermato il cronometro a 1h49’27”. Un miglioramento netto, per Liviana, sulle strade della sua Verona.

CLASSIFICHE COMPLETE

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