26 Novembre 2022, 23:42

“LA BELLEZZA DEI NOSTRI SOGNI”, L’ATLETICA IN MOSTRA TRA CASSOLA E MESTRE  

Si è chiusa, a Cassola, nel salone di Cre-ta Innovation Hub, l’esposizione della mostra fotografica “La bellezza dei nostri sogni”. Cento foto spettacolari di grande formato, alcune davvero mozzafiato, dedicate all’atletica e a molte altre discipline sportive paralimpiche. La mostra (che in precedenza era stata montata nelle hall d’entrata degli ospedali dell’Ulss 7 A Santorso e poi Bassano del Grappa per alcuni mesi), creata da Fernando De Pieri e basate sugli scatti dei fotografi Adriano Boscato e Francesco Furlanetto, è stata organizzata dal GS Marconi e da Veneto Special Sport ed è stata aperta a settembre in occasione delle due manifestazioni “4° Serenissima para athletics meeting” e Mennea Day del Veneto.

Numerosi i gruppi e le comitive che l’hanno visitata, nelle ultime settimane parecchie anche le classi del comprensivo di Cassola e di alcuni istituti superiori di Bassano. Dopo la visita, a scuola c’è stata l’occasione di una discussione per approfondire la tematica. Dopo la permanenza a Cassola la mostra si è spostata negli ultimi giorni all’ospedale dell’Angelo a Mestre, grazie alla collaborazione dell’Ulss veneziana e dell’assessorato regionale alla Sanità. Nel territorio di Cassola e dintorni invece la mostra “continua” sotto forma digitale. In previsione incontri nelle scuole con il video delle immagini e con i filmati del Cip creati in occasione di diverse Paralimpiadi.

La mostra ha anche ospitato un interessante dibattito con atleti e personalità dello sport, normodotati e paralimpici nei quali sono stati discussi molti particolari dell’approccio allo sport. Tra gli intervenuti gli azzurri, medagliati agli Europei di Monaco, Andrea Dallavalle  e Sara Fantini, oltre all’atleta di casa, e collega di nazionale, Laura Strati. Tutti e tre hanno sottolineato come lo sport paralimpico possa dare degli input importanti anche agli atleti normodotati, per la forza di volontà e “di testa”: «Gli atleti d’élite si preparano molto a livello fisico, ma spesso sono frenati da limiti mentali che non permettono di performare: gli sport paralimpici potrebbero fungere da ispirazione e da stimolo e dare quel qualcosa in più che le persone con disabilità ci mettono con la mente e la forza di volontà. E ogni limite va sfidato. Gli atleti paralimpici ci dimostrano come farlo nei modi più originali e diversi». Al convegno hanno partecipato l’assessora regionale alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin, gli amministratori di Cassola Favaro e Stangherlin e anche rappresentanti delle amministrazioni di Bassano del Grappa, Romano d’Ezzelino, Rosà.

Interessante a questo riguardo l’intervento di Marinella Vaccariallenatrice della Fantini e, prima, della Balassini, due fenomeni dei lanci italiani. L’espertissima allenatrice ha spiegato che ha anche allenato atleti con disabilità, e che questo implica molta attenzione ai loro problemi fisici. Ma nascono esperienze fondamentali: «Ho seguito un giavellottista amputato, e quando la protesi gli è uscita, a Budrio, dove esiste un laboratorio di fama, gli hanno inventato una nuova protesi con una sfera al posto della caviglia, per facilitare il lancio. Si è dimostrato un prototipo utile anche ad un altro atleta che si allena a Bologna: la collaborazione tra atleti, tecnici, esperti porta a continue innovazioni». Marinella poi ha raccontato l’incontro con il “vulcano” Martina Caironi: «Il suo commento all’arrivo al campo di allenamento è stato, con la consueta carica di ironia: “Bene, molta gente ma poche gambe”. E tutti a ridere. Lei è una che ha una forza enorme e che sa rasserenare tutti. Una volta in una scuola si è tolta la protesi, una bambina si è messa a piangere e lei l’ha consolata, facendole toccare la gamba e dimostrando che non aveva male, rassicurandola sulla “normalità” della cosa.

Ospite a Cassola anche l’ex atleta azzurra Elisa Trevisan, che a Rossano Veneto è tra le fondatrici dell’associazione inclusiva Il Colore Viola Onlus. Elisa, affiancata ha spiegato quali passi da gigante abbia fatto il sodalizio nella difesa e nel sostegno a bambini e ragazzi fragili con disabilità, organizzando laboratori creativi, cicli di attività estive, sostegno di queste categorie di giovani nei confronti delle istituzioni. Un lavoro immenso, che prosegue grazie anche all’aiuto di tanti volontari e tante persone. Elisa sarà sempre ospite gradita a Cassola per raccontare come evolve l’attività benemerita di Il Colore Viola.

 

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