19 Giugno 2019, 1:15

LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE: WORKSHOP PER LE SOCIETA’ IL 9 MARZO A SAN VENDEMIANO

“La riforma del Terzo Settore: quali cambiamenti per l’associazionismo e il volontariato?” è il titolo del workshop, organizzato dall’Atletica Santa Lucia di Piave, che si terrà sabato 9 marzo a San Vendemiano (Treviso). La partecipazione è aperta a tutte le Associazioni Sportive Dilettantistiche, Associazioni di promozione sociale, Organizzazioni di Volontariato e Fondazioni, con un massimo di 2 partecipanti per ente fino ad esaurimento posti. Iscrizioni entro il 22 febbraio. Per info, vai qui.

A partire dal 2016 il mondo degli enti no profit sta vivendo un importante processo di trasformazione in ambito civilistico e fiscale. Dando attuazione alla Legge Delega n. 106/2016, nel 2017 sono state emanate una serie di disposizioni volte a ri-disciplinare il Terzo settore: in particolare con il D.Lgs. 117/2017 è stato creato il Codice del Terzo settore (c.d. CTS) quale insieme di norme aventi, in linea di massima, la finalità di riordinare e semplificare, raccogliendo in modo organico e sistematico la nuova disciplina dei nuovi enti di interesse collettivo (c.d. ETS).

Gli enti del terzo settore si dovranno iscrivere nel Registro Unico Nazionale del terzo settore (Runts): tuttavia, la riforma in oggetto ha interessato gli enti sportivi dilettantistici marginalmente, rientrando la pratica delle attività sportive prevista tra le attività di interesse generale esercitabili dagli ETS. Ad oggi, infatti, pare permanere per gli enti sportivi dilettantistici iscritti nel Registro Coni la possibilità (e la convenienza) di applicare una disciplina “parallela” a quella futura contenuta nel CTS.

Diventa quindi fondamentale che il mondo del volontariato e dell’associazionismo sia pronto ad affrontare il cambiamento attraverso un agire concreto e pratico, per poter continuare a perseguire le proprie finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale nel pieno rispetto della nuova normativa.

Il primo importante passo per tutti gli enti, siano essi iscrivibili da subito al nuovo registro del terzo settore o opzionalmente interessati alla riforma (ad esempio le A.S.D.), è quello di prendere consapevolezza del cambiamento in corso e come questo andrà, concretamente, ad incidere sulle attività. Assunzione di consapevolezza che inizia con una precisa informazione e conoscenza della riforma del dettato normativo e un successivo approfondimento degli aspetti più pratici.

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