19 Giugno 2019, 0:37

MASTER: DAL CAMPO… IL CROSS DI VITTORIO VENETO

(a cura di Sandro Sandri e Silvia Gottardo - Redazione Master) Ed eccoci arrivati alla seconda prova del campionato regionale promozionale, assoluto e master di cross (prima prova nazionale per gli assoluti), il 34mo Cross Città della Vittoria, organizzato dalla Silca Ultralite Vittorio Veneto. Come da previsioni, domenica non abbiamo avuto il beneficio del sole, ma nemmeno il disagio della pioggia… Faceva freddo sì, ma non abbastanza da spaventare gli oltre 1.300 atleti (296  master) iscritti, più quelli dell’ultimo momento. Oltre alla sana competizione fra i singoli, è anche il campionato di società a scaldare l’atmosfera: con il nuovo regolamento, che considera le due migliori prove sulle tre previste, per alcune squadre i giochi rimangono aperti fino all’ultimo.

IL PERCORSO

Freddo dicevamo… e infatti da una prima ricognizione sul campo il terreno è risultato particolarmente compatto, con ancora qualche spruzzata di neve. Tuttavia il cielo nuvoloso ha provocato un innalzamento della temperatura sopra lo zero cosicché il tracciato si è andato via via allentando, risultando scivoloso più che fangoso e provocando alcune cadute in qualcuno dei numerosi repentini cambi di direzione.

L’area Fenderl è da decenni teatro di questo cross; qualche atleta che calca questi prati da parecchi anni (gli amanti dei percorsi duri e muscolari) ha forse un po’ di nostalgia per i tempi in cui la famosa salita sul lato destro del campo di gara portava parecchio più in alto per poi aprire lo spazio a saliscendi tecnici e faticosi con curve molto impegnative. Ora, questo tracciato è stato profondamente modificato ma alcune caratteristiche tecniche di cambio pendenza sono comunque rimaste e hanno contribuito ad evidenziare in modo chiaro le gerarchie in campo, facendo registrare la miglior adattabilità da parte di atleti soliti ad allenarsi con altimetrie variabili. Un commento abbastanza condiviso fra i partecipanti è risultato l’eccessivo numero di tornanti nella zona piana, anche se indubbiamente “allenanti” in vista del campionato regionale che si disputerà la prossima settimana a Falzè di Piave.

La prima gara ha visto impegnati i Master uomini fino a SM55, sulla distanza dei 6 km: 4 giri “lunghi” articolati tutto attorno al parco, alcuni tratti in salita nei primi 500 m, poi una discesa di circa 200 m e infine la già citata serie di 8 tornanti nella parte interna del circuito, a completare i 1500 m. Tutte le categorie master femminili e i master uomini da SM60 in poi hanno gareggiato subito dopo, sulla distanza dei 4 km: 1 giro “corto”, con soltanto gli ultimi due degli otto tornanti, e due giri lunghi.

LE BATTERIE MASTER

Per i pronostici relativi alla prima batteria occorreva rifarsi ai risultati della prima prova stagionale di Galliera, ma l’assenza del vincitore Cigana ha rimescolato le carte. In ogni caso il duo della Biotekna Marcon formato da Giorgio Zanta(SM35) e Matteo Gobbo (SM40) ha confermato il valore di questi atleti nelle fasi cruciali della gara, ma dopo i primi due giri di schermaglie il trevigiano Ivan Basso (SM45, HRobertRunning Team) ha messo tutti d’accordo con un’azione incisiva: il vantaggio accumulato nella seconda parte, abbastanza sensibile, non è stato colmato da Gobbo che nel frattempo aveva staccato il compagno di squadra Zanta. Quindi, buone notizie per la Biotekna in prospettiva CdS. Per ciascuno di questi tre il primo posto nelle rispettive categorie di età. Poi sono giunti Andrea Frezza (SM35, Atl. S.Rocco) e Michele Bedin (SM45), che da portacolori dell’Atl. Brentella ha dato lustro alla propria società padovana, al primo anno di attività FIDAL.

In mezzo al gruppo ci sono stati dei bei confronti per la supremazia di categoria. Ad esempio, fra gli SM50 convincente e autoritaria vittoria di Hamid Nfafta (Atl. Valdobbiadene): giunto terzo nella prova di Galliera due settimane or sono, stavolta ha prevalso negli SM50 su Fabio Cestaro (Voltan Martellago), che, tutto sommato, con il suo secondo posto ha dimostrato di aver metabolizzato abbastanza bene le tossine accumulate neanche 24 ore prima nel vittorioso campionato regionale sui 3000 indoor a Padova.

Negli SM55 vittoria di Fabrizio Casagrande (assente a Galliera) con un discreto vantaggio su Gustavo Poloni che bissa la piazza d’onore del primo cross stagionale.

Batteria senza storia quella degli over 60. Come da pronostico Giorgio Centofante (Atletica Riviera del Brenta) ha messo fin da subito tutti d’accordo e si è involato in una gara pressoché solitaria e in sicuro controllo della situazione. L’atleta vicentino è apparso non pago del fresco titolo regionale sui 3000 metri indoor conquistato con autorevolezza la sera precedente nell’impianto padovano. Un weekend che consolida la consapevolezza delle proprie potenzialità dopo un non facile periodo di problemi fisici. Lorenzo Andreose (Salcus) e Michele De Longhi (Atl. S.Biagio) completano il podio con un ordine che si era così configurato già dopo alcune centinaia di metri.

Sempre nelle prime posizioni della batteria il vincitore degli SM65 Maurizio Marchetti (AVIS Taglio di Po), avvicinato nel finale da Silvano Rigoni (Atl. Malo). Adriano Liviero, anche lui dell’AVIS Taglio di Po, ha confermato la superiorità negli SM70. E’ bello vedere che questi atleti, assieme a qualcuno già citato e ad altri ancora, non si sono risparmiati correndo, come già ricordato, nelle prove di campionato regionale indoor di Padova (mezzofondo, ma non solo!)

Ultimare in ottime condizioni un cross così impegnativo è sicuramente un titolo di merito per Benvenuto Pasqualini (Atl. San Biagio), decano della competizione, atleta della categoria SM85, intervistato dall’organizzazione, a gratificazione di un personaggio dalla carriera inimitabile per qualità e soprattutto durata.

Interessante anche la gara femminile, dove Patrizia Zanette (SF40, Atl. Dolomiti), non presente a Galliera, ha fatto valere potenza e adattabilità al percorso, così come l’altra bellunese Sabrina Viel (SF45, GS Quantin Alpenplus), che si è così confermata al vertice di categoria.

Bene Anna Busetto (SF45, Due Torri Noale), fuori dal vertice a Galliera a causa di una caduta, ma qui terza sul traguardo e bene anche la rientrante Laura Cavara (SF45, Atl. Brentella). Augusta Serci (SF50, Atl. Biotekna) non conferma il primo posto assoluto femminile di Galliera ma prevale comunque nettamente nella sua categoria.

CAMPIONATO DI SOCIETA’ MASTER

Nessuna sorpresa al vertice della classifica maschile, dove con 286 punti Atletica Biotekna Marcon prende decisamente il largo; alle sue spalle si scambiano invece le posizioni Atletica Valdobbiadene G.S.A. e Atletica Audace di Noale, rispettivamente a 161 e 154 punti; in recupero Atletica San Biagio, quarta davanti ad Atletica Riviera del Brenta; ultima società con più di 100 punti Athletic Club Firex di Belluno, le altre a seguire.

La classifica femminile rimane pressoché invariata nelle prime cinque posizioni, ma con una situazione molto più fluida. Podio provvisorio per G.S. Quantin Alpenplus, Expandia Atletica Insieme Verona e Biotekna Marcon, con 59 punti la prima e 50 le altre due; seguono Atletica Riviera del Brenta a 41 punti e Audace Noale con 30.

Prossimo appuntamento per il cross Falzé di Piave del 3 febbraio, ultima prova del CdS che assegnerà il titolo di Campione Regionale di società sommando i  migliori punteggi di due prove su tre. In caso di parità verrà presa in considerazione la terza prova. Ma la prova trevigiana sarà valida soprattutto come Campionato Regionale Individuale, con assegnazione delle maglie di Campione regionale di categoria: atletica, agonismo, passione sportiva, tutto da gustare!

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Per segnalazioni scrivi a: marchi@fidalveneto.it.

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Nelle foto, fornite dagli organizzatori (Credit: Io+studio): le partenze delle due gare Master; le prime tre donne al traguardo: Patrizia Zanette SF40 (12), Sabrina Viel SF40 (1)  e Anna Busetto(76); il  podio SM60: Giorgio Centofante (540), Lorenzo Andreose (511) e Michele De Longhi (521). 

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