14 Dicembre 2019, 19:26

MONDIALI, CHIUSURA IN BELLEZZA CON GALVAN E CRIPPA

Sorrisi nelle gare che hanno chiuso i Mondiali di Doha. Il vicentino Matteo Galvan è sesto con la 4x400, che ha chiuso in 3’02”78. Un risultato da incorniciare: solo nel 1983, nell'edizione inaugurale dei Mondiali, ad Helsinki, l'Italia seppe fare meglio, quando fu quinta, con Stefano Malinverni, Donato Sabia, Mauro Zuliani e Roberto Ribaud, in 3’05”10.

“Era tanto che cercavo questa finale in staffetta, e non l’avevo neanche mai sfiorata. Essere arrivati sesti è qualcosa di importante. Anch’io mi sentivo stanco e sicuramente non ho ripetuto la prestazione della batteria. Quest’anno mi sono allenato poco, per problemi fisici, e ho gareggiato ancora meno. Quindi oggi va bene così”, ha commentato Galvan.

Le Fiamme Oro Padova hanno applaudito la prestazione di Yeman Crippa, ottavo nei 10.000 metri con il record italiano della specialità portato a 27’10”76 (superato il 27’16”50 stabilito da Salvatore Antibo a Helsinki oltre 30 anni fa, il 29 giugno del 1989). Una prestazione che vale anche la terza posizione nella lista europea di tutti i tempi, dietro il britannico Mo Farah (26’46”57) e al belga Mohammed Mourhit (26’52”30), oltre ad un’ampia leadership continentale in una gara che ha confermato, e non poteva essere altrimenti, la leadership delgli africani.

Niente da fare, infine, per la poliziotta Luminosa Bogliolo, l'ultima azzurra in gara al Khalifa Stadium, eliminata nelle semifinali dei 100 hs (13”06, +0.8), dopo il bel 12”80 della batteria. Applausi, comunque.

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