7 Giugno 2020, 3:49

NUOVA ORDINANZA REGIONALE: STOP ALLE MASCHERINE E IMPIANTI SPORTIVI APRIBILI A TUTTI  

Niente mascherine per chi corre e impianti sportivi apribili anche agli atleti non professionisti. Lo prevede la nuova ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione, Luca Zaia, e che rimarrà in vigore dal 4 al 17 maggio.

In tutti i casi di uscita dalla proprietà privata - è scritto nella nuova ordinanza - è obbligatorio l’utilizzo di mascherina, o altro strumento di copertura di naso e bocca, e di guanti, o di liquido igienizzante”, ma “per coloro che svolgono attività motoria intensa non è obbligatorio l’uso di mascherina o copertura durante l’attività fisica intensa, salvo l’obbligo di utilizzo alla fine dell’attività stessa”. Concordemente con quanto previsto dal DPCM del 26 aprile, per poter “svolgere l’attività motoria o sportiva di cui sopra, è consentito anche spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività, nei limiti del territorio regionale”.

In materia di riapertura degli impianti sportivi, la nuova ordinanza regionale determina invece che “è consentita la pratica motoria o sportiva individuale nel rispetto del distanziamento di almeno due metri, per atleti professionisti o non professionisti di sport individuali e non individuali, in funzione dell’allenamento agonistico, anche presso impianti sportivi al chiuso o all’aperto ma in ogni caso a porte chiuse, incluse le piscine”.

Preso atto della nuova ordinanza regionale, il presidente del Comitato regionale della Fidal, Christian Zovico, si è subito confrontato con il presidente federale Alfio Giomi, che ha confermato di ritenere prevalenti le nuove disposizioni regionali.

Per la corsa - commenta Zovico - non sarà più necessario l’utilizzo della mascherina, che tante perplessità destava nei nostri runner. La nuova ordinanza regionale prevede anche la possibilità di aprire gli impianti sportivi e di renderli accessibili a tutti gli atleti tesserati, non solo a quelli di interesse nazionale. Come Comitato regionale, raccomandiamo la massima prudenza sia agli atleti che agli allenatori, in modo che l’accesso agli impianti avvenga in maniera disciplinata e rispettosa delle norme di prevenzione emanate in questo periodo. Prudenza massima viene anche raccomandata alle realtà che gestiscono gli impianti nel Veneto, fermo restando il divieto di utilizzo degli spogliatoi e la necessità di porre la massima attenzione al rispetto delle distanze interpersonali. L’apertura degli impianti non è naturalmente un obbligo. I gestori, in quanto responsabili di ciò che avviene all’interno degli impianti, potranno valutare autonomamente i tempi della riapertura, in modo che le procedure previste in materia di contenimento del Covid-19 siano sempre e comunque rispettate. Ai presidenti delle società resta invece il compito di disciplinare le modalità di ritorno all'attività da parte dei propri tesserati".

In conseguenza della nuova ordinanza regionale, i tesserati del Veneto sono da ritenersi esentati dall'applicazione della disciplina di accesso agli impianti sportivi definita dalle disposizioni contenute nel DPCM del 26 aprile scorso.   

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