28 Marzo 2020, 11:49

OLIMPIADE RINVIATA AL 2021, GIOMI: “GIUSTO COSI’, ORA RISCRIVIAMO IL CALENDARIO”

È ufficiale: le Olimpiadi di Tokyo sono state rinviate al 2021. L’emergenza mondiale per il Coronavirus ferma anche il più grande evento globale, simbolo dello sport: i Giochi olimpici si terranno entro l’estate del 2021. La decisione è maturata dopo la conference call tra il presidente del CIO Thomas Bach e il premier giapponese Shinzo Abe.

“Il presidente Bach e il primo ministro Abe hanno espresso la loro comune preoccupazione per la pandemia mondiale COVID-19 - si legge nella nota ufficiale diramata dal CIO - per ciò che sta facendo alla vita delle persone e per il significativo impatto sulla preparazione degli atleti di tutto il mondo per i Giochi. In una riunione molto amichevole e costruttiva, i due leader hanno elogiato il lavoro del comitato organizzatore di Tokyo 2020 e hanno preso atto dei grandi progressi compiuti in Giappone per combattere il COVID-19”.

“La diffusione senza precedenti e imprevedibile dell’epidemia ha visto il deteriorarsi della situazione nel resto del mondo - prosegue il CIO - Ieri, il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato che la pandemia di COVID-19 sta accelerando. Attualmente ci sono oltre 375.000 casi registrati in tutto il mondo e in quasi tutti i paesi e il loro numero sta crescendo di ora in ora. Nelle circostanze attuali e sulla base delle informazioni fornite oggi dall’OMS, il Presidente del CIO e il Primo Ministro del Giappone hanno concluso che i Giochi della XXXII Olimpiade di Tokyo devono essere riprogrammati in una data successiva al 2020, ma non oltre l’estate 2021, per salvaguardare la salute degli atleti, di tutti i partecipanti ai Giochi olimpici e della comunità internazionale”.

“I leader - conclude il CIO - sono stati d’accordo sul fatto che i Giochi di Tokyo potessero rappresentare un faro di speranza per il mondo durante questi tempi difficili e che la fiamma olimpica potesse diventare la luce alla fine del tunnel. Pertanto, è stato concordato che la fiamma olimpica rimarrà in Giappone. E che i Giochi manterranno il nome di Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020”.

GIOMI: “RINVIO GIUSTO, ASCOLTATA L’ATLETICA” - “Non poteva che andare così – il commento del presidente federale, Alfio Giomi – e lo dico da cittadino, prima ancora che da dirigente sportivo. Ciò che stiamo vivendo va al di là dello sport, è una questione che tocca profondamente la vita ed i sentimenti di ognuno di noi, in tutti i paesi del mondo. Ben venga lo spostamento: consentirà agli atleti di superare questo periodo difficile e di prepararsi nel modo che un evento come i Giochi merita”. La chiave della rapida evoluzione della questione, secondo Giomi, sta anche nel ruolo assunto dall’atletica a livello mondiale: “La lettera di Sebastian Coe al CIO, oltre a richiedere il rinvio dei Giochi, ha abbattuto uno degli ostacoli in piedi fino a quel momento, ovvero la possibile sovrapposizione con i Mondiali di Eugene. Nel momento in cui World Athletics ha aperto la strada allo spostamento della rassegna iridata, è venuto meno un possibile impedimento. Ed in meno di 24 ore, si è arrivati alla definizione. Ma ci tengo a dire anche un’altra cosa: il rinvio dei Giochi avvierà una reazione a catena nello spostamento di eventi all’interno del 2020, e consentirà alla fine dei conti di liberare uno spazio temporale vasto, utile agli atleti, di ogni livello, per riprendere l’attività. Venerdì, in Consiglio federale, potremo avviare una prima riscrittura del calendario che tenga conto delle esigenze di tutto il nostro movimento, dalle categorie promozionali fino al vertice”.

LE PRIME REAZIONI DEGLI AZZURRI – Yeman Crippa (Fiamme Oro): “Non una bella notizia, anzi brutta, bruttissima. Si potrà pensare che sono un egoista ma avrei preferito almeno che i Giochi si facessero quest’anno, magari a ottobre o novembre. Bisogna riprogrammare tutto sperando che il virus si fermi. Pensiamo agli altri obiettivi, sperando che vengano confermati, dagli Europei di Parigi a quelli di cross a Dublino”.

Eyob Faniel (Fiamme Oro): “Dopo averle preparate per più di un anno, ci si resta male, non c’è dubbio. Ma è giusto rinviarle perché tanti Paesi sono ancora all’inizio di questa epidemia. In questo momento non possiamo lavorare per i Giochi come avremmo voluto. Di sicuro faremo di tutto per essere nella stessa condizione di forma anche l’anno prossimo”.

Ayomide Folorunso (Fiamme Oro): “Abbiamo attraversato settimane di limbo e congetture, non c’era più serenità per preparare i Giochi. Non rinviarli sarebbe stato un atto di grande insensibilità, e sarebbe andato contro tutti i valori che lo sport e lo spirito olimpico rappresentano. Dov’è la pace? Che festa è? Spero invece che nel 2021 sarà una grande celebrazione dello spirito umano capace di superare questa avversità e di restare uniti. Mai come ora questa pandemia ci sta facendo riflettere su quanto siamo vulnerabili e in questo momento le priorità sono altre: è meglio dedicare le nostre energie a quello che è realmente importante. I Giochi del prossimo anno saranno la festa dell’umanità. Certo, come sportivi dovremo riprogrammare tutto, ma almeno non siamo più destabilizzati dall’incertezza”.

Elena Vallortigara (Carabinieri): “Ho pianto un bel po’ e adesso cerco di concentrarmi sui lati positivi di questo rinvio. Capisco sia la scelta migliore per il bene di tutti, perciò ne prendo atto e con il mio allenatore adatteremo nuovamente il programma, in attesa di ulteriori aggiornamenti sugli Europei e sui meeting. Mi sento molto triste perché oltre alla situazione generale ora si aggiunge anche questo. Mi sono aggrappata alle Olimpiadi per avere un obiettivo, pur immaginando che sicuramente sarebbero state rinviate. Ora con l’ufficialità della decisione si lavora con un altro spirito, sebbene sempre nell’incertezza, ma perlomeno questo punto è un po’ più chiaro. Sfrutteremo questo tempo in più per prepararci ancora meglio all’evento!”.

Luminosa Bogliolo (Fiamme Oro): “È un grandissimo dispiacere non poter correre quest’anno a Tokyo, ma era l’unica scelta possibile. In questo periodo molti atleti, e molte delle mie avversarie a livello mondiale, non si sono potuti allenare e questo, anche da un punto di vista sportivo, avrebbe cambiato la faccia dell’Olimpiade. La salute e la sicurezza devono venire prima di tutto. Aspetterò con ancora più trepidazione il 2021!".

Massimo Stano (Fiamme Oro): “Anche se me lo aspettavo, mi ha fatto un certo effetto sentire la notizia del rinvio delle Olimpiadi. Non so spiegare neanche io il mio umore attuale. Ma credo fosse l’unica soluzione possibile. E allora quello che posso dire è… Road to Tokyo2021” (da Fidal.it)

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