19 Ottobre 2019, 4:04

PADOVA, MARTEDI’ MONDIALE CON LASITSKENE, FRANCIS E ROJAS

Se la scorsa edizione è stata quella del ritorno della grande atletica mondiale nel suo tempio, con l’inaugurazione del nuovo Stadio Daciano Colbachini, splendida bomboniera da 4.500 posti interamente consacrata all’atletica leggera, quella in cartellone martedì 16 luglio non sarà da meno. Il Meeting internazionale “Città di Padova” si appresta a tornare con un fitto programma gare che inizierà alle 17 con le prove giovanili e proseguirà, dalle 19, con i big.

Nel cast tre nomi spiccano su tutti. Il primo è quello di Mariya Lasitskene per la quale parlano i 4 titoli mondiali e i 3 titoli europei vinti, ma soprattutto uno stratosferico primato personale di 2.06 nel salto in alto, ribadito di recente a Ostrava, che le fa mettere nel mirino il record del mondo, quel 2.09 della bulgara Stefka Kostadinova che regge addirittura dal 30 agosto 1987 e che l’atleta russa ha attaccato senza fortuna proprio in Repubblica Ceca. E se fosse la rinnovata pedana del Colbachini, che già l’ha vista primeggiare nella scorsa edizione del Meeting, a consentirle di volare sin lassù? L’altra stella assoluta è Phyllis Francis, oro ai Giochi olimpici di Rio 2016 con 4x400 e campionessa iridata in carica sul giro di pista. Proprio i 400 furono una delle gare più emozionanti dei Mondiali di Londra 2017, quando Francis ribaltò i pronostici che vedevano come favorite Shaunae Miller e Allyson Felix andando a imporsi con il proprio primato personale di 49”92, successo che questa atleta newyorkese ha poi bissato con la staffetta. Il terzo nome è quello di Yulimar Rojas, tre volte oro iridato nel triplo, campionessa in carica sia all’aperto che indoor, medaglia d’argento a cinque cerchi a Rio: la campionessa venezuelana guarda tutte dall’alto nelle liste internazionali del 2019 grazie ai 15.06 metri saltati meno di un mese fa a Huelva, in Spagna, suo fresco primato personale.

«Tre stelle di fulgida luminosità, in un Meeting che ne richiamerà però anche molte altre. L’impegno è quello di rendere martedì 16 luglio una giornata da ricordare, per tutti. Giovani e meno giovani potranno gareggiare nello stesso evento assieme ai campioni, in quello che sarà un autentico un pomeriggio di festa, senza contare la vetrina a disposizione del mondo paralimpico», sottolinea il presidente di Assindustria Sport, società organizzatrice, Leopoldo Destro, nell’occasione affiancato dall’Assessore allo sport del Comune Diego Bonavina, dal Vicepresidente della Provincia Vincenzo Gottardo, dal Consigliere del Presidente federale Dino Ponchio, dal Presidente del comitato veneto della Fidal Christian Zovico, dal Delegato provinciale del Coni Fiorenzo Zanella, dal Direttore tecnico delle Fiamme Oro Sergio Baldo e dal Direttore vendite Alì Carlo Broccardo. «Proprio in quest’ottica, e nell’idea di coinvolgere il maggior numero possibile di appassionati, manteniamo l’evento a ingresso gratuito, con un impegno organizzativo notevole e grazie alla collaborazione di istituzioni e sponsor. La scelta di riportarlo a luglio è stata presa per poter offrire un livello tecnico ancora più alto nelle gare, in cui molti degli atleti presenti troveranno un validissimo banco di prova in vista dei Mondiali di Doha, in programma a settembre. Abbiamo inoltre cercato di preparare un programma che consenta di assistere alle gare a pochi metri di distanza da entrambe le tribune, offrendo in alcune specialità la doppia serie e allestendo un cast di prim’ordine. E non escludiamo di poterlo arricchire ulteriormente con almeno un’altra sorpresa di livello assoluto, che potremo annunciare solo nelle prossime ore».

In tutto, in pista e nelle pedane saranno presenti atleti da una trentina di paesi diversi. E ogni gara presenterà almeno un azzurro chiamato a sfidare i big della scena internazionale. Ecco un prospetto delle sfide più interessanti in programma.

UOMINI

100. L’uomo da battere è il britannico Adam Gemili, un personale di 9”97, campione del mondo con la staffetta a Londra 2017 e 4 volte medaglia d’oro agli Europei. Dovrà guardarsi dai giapponesi Aska Cambridge, argento olimpico con la 4x100 a Rio 2016, un primato di 10”08 sui 100, e Shuhei Tada, bronzo mondiale con la staffetta a Londra 2017, 10”07 di personale. Ma anche l’Italia potrà dire la sua col Fiamme Oro Marcell Jacobs, quarto italiano di ogni epoca sui 100 (10”08). 200. Miglior tempo d’iscrizione per il trinidegno Kyle Greaux (19”97), ma, anche in questo caso, l’insidia arriva dal paese del Sol Levante che schiera Yuki Koike, campione in carica dei Giochi d’Asia, capace di correre in 20”23, e Akiyuki Hashimoto, un PB di 20”35. A difendere i colori azzurri i finalisti europei Eseosa Desalu (20”13) e Davide Manenti (20”44). 400. Previste due serie, per una gara che può finire sotto i 45”. Il favorito è Machel Cedenio (Trinidad e Tobago), un personale di 44”01, campione iridato con la 4x400 a Londra 2017 e finalista olimpico individuale a Rio. Sulla sua strada lo spagnolo Oscar Husillos (44”73), argento di Glasgow 2018, lo statunitense Marcus Chambers (44”92), ma anche il finanziere vicentino Matteo Galvan (45”12), finalista europeo e più volte campione nazionale, fresco di primato stagionale dopo il 46”51 bagnato di Lignano. 110hs. Ostacoli alti sotto il segno del Giappone con Taio Kanai (13”36) e Shuhei Ishikawa (13”49). A Padova torna anche il campione nazionale cubano Roger Iribarne (13”39), ma ci sono pure il campione dei Giochi oceanici Nicholas Hough, direttamente dall’Australia (13”38), e il poliziotto Hassane Fofana (13”44), più volte al tricolore. 400hs. Due serie anche in questo caso e due nomi su tutti: Mario Lambrughi (quarto azzurro di sempre col suo 48”99) contro il nipponico Keisuke Nozawa (48”62), già campione nazionale del suo paese. Lungo. Diversi gli atleti sopra la soglia di eccellenza degli 8 metri, dal sudafricano Zarck Visser, che vanta il miglior Pb (8.41), al campione Ncaa Zack Bazile (8.37), fino agli azzurri Kevin Ojiaku (8.20) e Filippo Randazzo (8.05). E non manca il Giappone, con i 7.95 metri di Kota Minemura, due volte campione nazionale. Asta. Torna a Padova il primatista filippino Ernest Obiena (5.71), che già ha saputo emozionare il pubblico allora radunato in Prato della Valle nel corso dell’ultima edizione di “Salti in Piazza”, a fine maggio. Si ripeterà così l’incrocio con Alessandro Sinno (5.55), che finì secondo alle sue spalle, ma attenzione al pluricampione sudamericano German Chiaraviglio (5.75). Peso. Si rinnova il duello tutto azzurro tra Leonardo Fabbri (20.52) e il poliziotto Sebastiano Bianchetti (20.17). Favorito d’obbligo, però, il tetra-campione nazionale russo Maksim Afonin (21.39), col bielorusso Dzmitry Karpuk, nel 2018 finalista ai Mondiali under 20, che proverà a dire la sua (19.61).

DONNE

100. Riflettori puntati sulla campionessa europea indoor di Glasgow 2019 Ewa Swoboda, sprinter polacca che può vantare un personale di 11”12. Sui blocchi anche l’azzurra Johanelis Herrera (11”51). Ma la gara potrebbe riservare una gradita sorpresa dell’ultima ora fra le iscritte… 400. Detto della stella americana Phyllis Francis, occorre spendere il nome della cipriota Eleni Artymata (51”14), già finalista mondiale ed europea dei 200, ma soprattutto quello delle azzurre Marta Milani (51”86), Chiara Bazzoni (52”06) e Maria Benedicta Chigbolu (51”67), tra le atlete simbolo di un’Italia multietnica, primatista nazionale con la staffetta e… modella per diletto. 800. La keniana Eunice Sum, oro iridato a Mosca 2013 e più volte ammirata a Padova, vanta il miglior PB fra le iscritte (1’56”99). I favori del pronostico di una gara che si preannuncia spettacolare vanno però all’oro iridato di Pechino 2015 Marina Arzamasova (1’57”54). L’ucraina Olha Lyakhova, bronzo europeo a Berlino 2018 e Glasgow 2019 (1’58”64) promette battaglia, così come l’americana Chrishuna Williams (1’59”59), oro con la 4x800 a Nassau. E non mancherà l’atleta di casa, la semifinalista olimpica Yusneysi Santiusti (1’58”53). 100hs. La campionessa italiana delle Fiamme Oro Luminosa Bogliolo (12”78), fresco oro alle Universiadi di Napoli, sfida la primatista delle Bahamas (12”64) e finalista olimpica Pedrya Seymour, la primatista norvegese Isabelle Pedersen (12”72), la statunitense Tiffani McReynolds (12”77) e la pluricampionessa ucraina Hanna Plotitsyna (12”89). Novità per il Meeting per i 100 a ostacoli sono previste batterie e finali. Alto. La più attesa non può che essere l’inarrivabile Mariya Lasitskene, con l’ucraina Iryna Gerashchenko, finalista iridata da 1.99, e la britannica Morgan Lake, finalista olimpica e mondiale da 1.97, nel ruolo di outsider, in cui si ritroverà anche la portacolori delle Fiamme Oro Desirée Rossit (1.97). Triplo. Gara di altissimi contenuti tecnici, praticamente una potenziale finale mondiale. Oltre alla già citata venezuelana Yulimar Rojas ci saranno la cubana Liadagmis Povea (14.77), terza del ranking 2019, Olha Saladukha (14.99), oro mondiale a Daegu 2011 e bronzo ai Giochi olimpici di Londra 2012, la greca Paraskevi Papachristou (14.73), bronzo iridato indoor a Portland 2016, la portoghese Patricia Mamona, oro europeo di Amsterdam 2016 (14.65), la spagnola Ana Peleteiro (14.55), bronzo indoor a Birmingham 2018, e la lituana Diana Zagainova (14.43). Curiosità: tra le iscritte c’è pure chi arriva dalla Thailandia, Parinya Chuaimaroeng (14.17), che arriverà a Padova direttamente dalle Universiadi di Napoli, lì dove c’è anche la carabiniera vicentina Ottavia Cestonaro, argento ai Giochi del Mediterraneo 2018 (14.05). Ma per l’Italia sarà in pedana anche Dariya Derkach, più volte applaudita nella città del Santo (14.15).

- I GIOVANI E IL RICORDO DI DAVID

Uno spazio importante sarà dedicato agli atleti più giovani, con l’inserimento degli 80 piani cadetti e cadette e delle staffette svedesi ragazzi e ragazze, dei 100 under 20 femminili e dei 100 under 23 maschili. Talenti che, grazie all’impegno di Assindustria Sport, avranno l’opportunità di mettersi alla prova in un evento che richiama migliaia di spettatori. Un momento speciale sarà dedicato al ricordo di David Cittarella, atleta del settore giovanile delle Fiamme Oro, venuto a mancare improvvisamente lo scorso febbraio a nemmeno 17 anni. A lui sarà intitolata la gara under 18 del lancio del giavellotto, specialità in cui era una promessa dell’atletica italiana. A premiare il vincitore saranno proprio i genitori di David. Ma se è vero che l’atletica non ha età, ci sarà spazio anche per chi continua a correre forte anche col passare degli anni, con le gare Master sui 100 (maschili e femminili) e sugli 800 (maschili).

-I 100 E 200 PARALIMPICI

Anche quest’anno l’evento internazionale di scena allo Stadio Colbachini sarà una vetrina per il mondo paralimpico. In gara numerosi atleti vincitori di medaglie nazionali e internazionali e nel giro azzurro. Nei 100 femminili Antonella Inga (T12), Arjola Dedaj (T11), Marianna Agostini (T12) e Annamaria Mencoboni (T12). Nei 200 maschili Riccardo Bagaini, Emanuele Di Marino, Marco Cicchetti, Luca Campeotto, Irbin Vicco, Demetrio Battaglia e Tom Matuledi.

-GLI SPORTIVI ECCELLENTI

Il 16 luglio passerella d’onore allo Stadio Colbachini, organizzata grazie alla collaborazione con l’Assessorato allo sport del Comune e con il Cip. Davanti al pubblico sfileranno gli atleti di U.G.O. - Unite Gareggiamo Ovunque Dragon Boat; Ryla Onlus; Baskin Noventa; Padova Rugby; Avengers Padova wheelchair hockey; Blukippe - ginnastica; Aspea Padova; Orange Bowl - boccia paralimpica; Sport 21 Onlus - calcio a 5; Cus Padova basket in carrozzina.

-L’INNO CON I BERSAGLIERI E STEFANIA MIOTTO

La Fanfara dell’11° Reggimento Bersaglieri aprirà ufficialmente la XXXIII edizione del Meeting Città di Padova con l’esibizione del soprano Stefania Miotto. In tutto lo Stadio Colbachini risuonerà l’Inno di Mameli prima dell’inizio delle gare ufficiali.

-DIRETTA RAI

L’evento di martedì 16 luglio sarà trasmesso in diretta su Rai Sport dalle 19.30 alle 21. Il portale Atletica.tv rimanderà l’evento on demand. Del Meeting si parlerà anche in Giappone attraverso i servizi delle emittenti TBS e NHK, e delle agenzie di stampa Kyodo News e Jiji Press. Fra le testate estere presenti a Padova, anche quelle di Iaaf e Cio (quest’ultima attraverso il portale Olympic Channel).

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