20 settembre 2017, 2:15

SOLFO E CONFESSA – VICENZA MARATHON – Condannati dal Tribunale Federale sull’esposto del Presidente Zovico

Inibizione per il Presidente e squalifica per l’atleta per un attacco via Facebook al numero uno della Fidal Veneto che a febbraio aveva ricorso all’organo di Giustizia Federale
Il Tribunale Federale della Federazione italiana di Atletica Leggera, con decisione nr. 5 dell’11.4.2017, ha comminato l’inibizione di venti giorni al Presidente di Vicenza Marathon (Cod. Fidal VI660) Riccardo Solfo e la squalifica per dieci giorni all’atleta Edgardo Confessa della medesima società.
La doppia condanna dà ragione al Presidente del Comitato Regionale Veneto della Federatletica, avv. Christian Zovico, che a febbraio aveva trasmesso un esposto agli organi di giustizia federale per una pubblicazione Facebook sulla pagina ufficiale del team vicentino di running ritenuta dalla Procura Federale lesiva sia dal punto di vista personale, nonché nella qualità di Presidente della Fidal Veneto e di tesserato Atletica Vicentina.
Nel post (rimasto pubblicato per alcuni giorni e cancellato immediatamente dopo la notizia del ricorso) il Solfo, all’indomani della Giulietta e Romeo Half Marathon di Verona, aveva offeso Zovico accusandolo indebitamente di aver corso con la divisa di Atletica Vicentina (della quale è stato presidente fino al 2016 e dove risulta tesserato come atleta master dal 2012) alterando la graduatoria dei riconoscimenti alle società e rifiutandosi di premiare gli atleti di Vicenza Marathon in una delle molte premiazioni previste. Agli atti la dichiarazione degli organizzatori che attestavano la piena regolarità della partecipazione di Zovico, l’assoluta ininfluenza sulla graduatoria delle società e la richiesta di non effettuare la contestata premiazione per lasciare spazio al title sponsor della stessa. Come commento alla pubblicazione il runner Confessa aveva usato l’espressione “ha sapore di mafia” per definire il comportamento arbitrariamente attribuito al Presidente Fidal Veneto.
Nella motivazione del provvedimento sanzionatorio mentre il Confessa ha riconosciuto la gravità del proprio comportamento scusandosi e impegnandosi a non reiterare simili comportamenti, il Solfo nella memoria difensiva “non modificava minima parte il proprio comportamento ritenuto antisportivo dalla Procura Federale tanto da chiederne il Deferimento”. La Procura aveva chiesto, in assenza di precedenti condanne sportive, sette giorni di squalifica per entrambi gli incolpati; il Tribunale ha in realtà aumentato l’entità delle pene in particolare per il Presidente di Vicenza Marathon in ragione dell’assenza di ogni resipiscenza e del comportamento successivo ai fatti.
La Sentenza è stata pubblicata sul sito federale al link:

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