3 Giugno 2020, 13:09

TREVISO, E’ QUI LA FESTA (E A FINE STAGIONE SI CAMBIA)

Festa_2015_Levorato_e_Del_Buono_b resizeL’atletica veneta in passerella all’Auditorium della Provincia di Treviso. Un pomeriggio di premiazioni per suggellare, e rendere in qualche modo definitivo, il bilancio della stagione agonistica 2014. Sul palcoscenico del Sant’Artemio, in una provincia in cui la festa regionale mancava da nove anni, sono saliti oltre 120 atleti, decine di società. E poi squadre scolastiche, tecnici, dirigenti, giudici di gara, amministratori pubblici premiati per il loro impegno a favore dell’atletica.

A fare gli onori di casa, il presidente del Comitato regionale della Fidal, Paolo Valente. “Anche per lo sport è un momento economicamente difficile – ha detto il massimo dirigente veneto - per questo abbiamo deciso di aumentare, quasi raddoppiare, l’entità dei contributi alle società che rappresentano la spina dorsale del nostro movimento”.

“L’atletica veneta è in salute – ha aggiunto Valente - abbiamo una realtà, a partire dal settore tecnico, che molte parti d’Italia ci invidiano. Ma possiamo ancora migliorare sotto l’aspetto organizzativo. Mi restano due anni di mandato: li impiegherò per combattere l’abbandono precoce dell’attività, un’autentica piaga per il nostro movimento, e per combattere il fenomeno dell’emigrazione dei nostri migliori atleti verso società di fuori regione”.

Dopo il saluto dell’assessore provinciale allo Sport, Paolo Speranzon (“L’atletica educa alla vita”), intervenuto alla Festa insieme al consigliere federale Sergio Baldo, a Dino Ponchio e a molte altre autorità, il presidente del Coni regionale, Gianfranco Bardelle, ha reclamato maggior attenzione per lo sport: “Siamo il secondo movimento in Italia dopo la Lombardia, solo 18 Comuni in tutta la regione non hanno società sportive nel loro territorio, eppure il Veneto non ha un assessorato allo Sport. Sport non significa soltanto divertimento, è anche turismo, salute, indotto economico. E l’atletica fa parte a pieno titolo di questa realtà che ci rende orgogliosi”.

In cima alla lista dei premiati, due primedonne dell’atletica azzurra: la mezzofondista vicentina Federica Del Buono, incoronata Atleta veneta dell’anno (“Il 2014 è stata una stagione eccezionale, il 2015 è iniziato bene, ma spero di fare ancora meglio”) , e la sprinter veneziana, appena ritiratasi dall’attività, Manuela Levorato, in attesa di due gemelli.

Manuela, affiancata sul palco dalla primogenita Giulia, ha premiato Federica, in una sorta di simbolico passaggio di consegne, e ha poi dedicato il suo premio a tutti i giovani che si affacciano nel mondo dell’atletica, con l’invito “ad essere professionisti in ogni momento della giornata, fuori e dentro il campo d’allenamento”. Perché solo così, “e con l’aggiunta di un pizzico di fortuna”, arrivano i grandi risultati.

Curiosità a margine: quella di Treviso è stata l’ultima edizione della Festa regionale collocata a febbraio. Le stelle del 2015 saranno incoronate a dicembre (già fissata la data: il 12), quando l’attività agonistica non è particolarmente intensa. Si eviteranno così concomitanze come quella di sabato con il triangolare giovanile di Lione, che ha determinato un eccessivo numero di assenti, per quanto giustificatissimi, tra i premiati.

(foto di Gabriele Marsura)

IL MAGAZINE DI ATLETICA VENETA IN FESTA

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