26 Novembre 2022, 23:47

UYN VENICEMARATHON, DOMENICA DI CORSA IN LAGUNA

Il sipario della 36^ UYN Venicemarathon si è ufficialmente alzato questa mattina all’M9, il Museo multimediale del ‘900 di Mestre: è stata presentata la manifestazione che quest’anno (oltre alle 42,195 km e alla 10 km) vedrà il debutto della UYN Venice Half Marathon. Numeri importanti di partecipazione riporteranno Venicemarathon ad essere una delle maratone più affascinanti dell’autunno, con un’importante ricaduta economica sul territorio, anche grazie alla sua vetrina mediatica internazionale. La gara sarà trasmessa in diretta da RaiSport+HD, visibile sul digitale terrestre (canale 58), sul satellite (canale 227), con collegamento a partire dalle ore 9.35 (orario da confermare) e in streaming, sempre dalle ore 9.35, sui siti www.raiplay.it e www.venicemarathon.it. La diretta sarà trasmessa in Cina con Shanghai TV Sports, in Israele con Sport5 e in Nuova Zelanda con Sky New Zeland, e gli highlights distribuiti in oltre 90 paesi stranieri.

TRE GARE – La prima gara a partire sarà la 10 km che scatterà alle ore 8.30 dal Parco San Giuliano (iscrizioni ancora aperte per la corsa in rosa, aperta anche agli uomini, dedicata ai 100 anni della LILT) seguita dalla mezza maratona che partirà dal ‘salotto’ di Mestre, all’ombra della ‘Torre dell’Orologio’ alle ore 9 e poi la Maratona di Venezia da Villa Pisani a Stra prevista per le ore 9.40 circa. Anche quest’anno la Villa apre, in via del tutto eccezionale, i suoi cancelli per ospitare tutti i servizi pre-gara fino al momento di entrare nelle griglie di partenza. Riva Sette Martiri, a Venezia, accoglierà ininterrottamente dalle 9 del mattino alle 4 del pomeriggio il susseguirsi degli arrivi di tutti i concorrenti. Le tre gare formeranno un lunghissimo e spettacolare serpentone che unirà Stra a Venezia in un ideale abbraccio.

RIPARTENZA – Il patron di Venicemarathon Piero Rosa Salva ha spiegato con un po’ di emozione la genesi della nuova gara: “Archiviato il difficile periodo della pandemia da Covid, ripartiamo quest’anno con grande coraggio e con un progetto, quello della mezza maratona, a cui stavamo lavorando già da tempo e che volevamo lanciare nel 2020. La nostra scelta è stata quella di creare una partenza nel centro della città, per dare anche a Mestre una sua specifica occasione di visibilità nel contesto Venicemarathon. Questa prima edizione, contingentata nei numeri, ha avuto grandissimo successo e siamo molto fiduciosi per il futuro”.

I TOP RUNNERS – Come annunciato dal vice presidente di Venicemarathon Stefano Fornasier, è stata costruita una gara élite di alto livello, con l’obiettivo di abbassare il record della maratona sia in campo maschile (2h08:13) che in quello femminile (2h23:37). Tra gli uomini, l’Etiopia è il paese che schiera il più alto numero di ‘top athletes’, guidati da Regasa Mindaye Bejiga, terzo alla Maratona di Siviglia nel 2020 con il personale di 2h06:24, Kibrom Desta Habtu, 2h07:05 fatto registrare lo scorso anno alla maratona di Barcellona, Lemi Dumecha vincitore nel 2020 della Maratona di Castellon in 2h07:43. Dal Kenya arrivano John Langat (2h07:11 – Eindhoven 2019), Richard Kiprop (2h08:46 – Parigi 2017) e Emmanuel Naibei (2h08:27 – Guangzhou, 2019). Nel cast maschile anche il marocchino vincitore della mezza ai Giochi del Mediterraneo Mouhcin Outalha, il connazionale Abdellah Tagharrafet (2h08:48 – Daegu ‘22) e l’ugandese Solomon Mutai, bronzo ai Mondiali di Pechino nel 2015, personale di 2h08:25 a Vienna nel 2019. Tra le donne, da evidenziare le keniane Rebeca Chesire, seconda a Vienna lo scorso anno in 2h24:25, e Lucy Karimi, terza a Ginevra sempre nel 2021 in 2h24:24. Occhi puntati anche sull’etiope Amane Gobena, che ha come miglior crono il tempo di 2h21:51 ottenuto alla maratona di Tokyo nel 2016.

ENTUSIASMO – Il programma dell’evento, che complessivamente, stando a quanto comunicato dagli organizzatori, porterà in strada 15mila runners, prevede anche la VM10K Lilt For Women, la corsa ‘in rosa’ (aperta anche agli uomini) organizzata dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori per promuovere la cultura della prevenzione oncologica e, allo stesso tempo, celebrare i suoi 100 anni di attività. Numeri che, come ha sottolineato il coordinatore generale Lorenzo Cortesi genereranno un’importante ricaduta economica: “Con un incremento del 30% degli iscritti, anche la ricaduta economica sul territorio sarà di gran lunga superiore ai 10 milioni di euro stimati nell’ultimo studio della Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, dati che poi confermeremo con un nuovo rapporto che realizzeremo post evento”. “Sarà l’edizione dell’entusiasmo – le parole del vice sindaco di Venezia Andrea Tomaello – crescono i numeri, tornano le Family Run a pieno regime e si ricomincia ad organizzare anche una serie di attività collaterali di promozione sportiva”. Anche quest’anno il sorriso e l’allegria di Giusy Versace tornano ad illuminare la Laguna. L’atleta paralimpica, scrittrice, senatrice della Repubblica sarà madrina delle cinque corse non competitive Alì Family Run.

VENEZIA CHE FASCINO – Tra i molti ospiti presenti, anche due dei fondatori di Venicemarathon, che oggi ricoprono importanti cariche sportive come Francesco Uguagliati, presidente FIDAL Veneto (“Ne ho viste molte di maratone nel mondo, ma nessuna è tanto bella e affascinante quanto difficile dal punto organizzativo come la Maratona di Venezia. Solo chi è stato dietro le quinte capisce di cosa sto parlando”) e Massimo Zanotto, oggi delegato CONI Venezia: “La Venicemarathon ha sempre avuto la capacità di innovarsi, con uno sguardo alla sostenibilità, all’inclusione, all’integrazione e all’ambiente, valori che nello sport tutte le società sportive dovrebbero perseguire”. In conferenza anche Mattia Bazzoni di UYN: “Corriamo al fianco di Venicemarathon dal 2018, ma quest’anno abbiamo voluto cambiare passo diventando title sponsor, perché crediamo in questa manifestazione che riteniamo essere la più bella del mondo e alla quale contribuiamo con il nostro Made in Italy, la nostra ricerca e tecnologia applicata ai tessuti della maglia tecnica che tutti gli atleti riceveranno”. Tra i presenti anche il presidente del Comitato provinciale della Fidal di Venezia, Gilberto Sartorato.

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