5 Dicembre 2021, 23:44

VENICEMARATHON, IL GIORNO DELLA RIPARTENZA: RIFLETTORI SU SALAMI E YAREMCHUK

Domani – domenica 24 ottobre – è il gran giorno della 35^ Confindustria Venezia Venicemarathon che dopo l’edizione virtuale e simbolica dello scorso anno, porta di nuovo gli atleti a correre in presenza tra arte, storia e cultura, sullo straordinario percorso che da Stra giunge nel cuore di Venezia, in Riva Sette Martiri.

La maratona prenderà il via alle ore 9.30, mentre la gara sorella VM10K, partirà alle 8.30 dal Parco San Giuliano di Mestre e si svilupperà lungo l’ultimo tratto della maratona con arrivo, anch’essa, in Riva Sette Martiri. L'organizzazione si è scrupolasamente attenuta a tutte quelle che sono le disposizioni e i protocolli sanitari anti Covid, prima, durante e dopo le gare.

Si potrà seguire la gara in diretta a partire dalle ore 9.20 sul sito www.corrieredellosport.itsui social di Venicemarathon (Facebook e YouTube), sulla pagina facebook di Correre.it. Sintesi della gara domani dalle ore 12 sui canali PMG Sport e in tv lunedì 25 ottobre su Raisport, ore 17.30.

La 35^ Confindustria Venezia Venicemarathon sarà teatro di una sfida africana con tracce di azzurro, con tre keniani grandi interpreti della specialità che si contenderanno la vittoria finale. Gilbert Chumba è l’atleta con il miglior tempo di accredito, 2h10’16” ottenuto l’11 aprile di quest’anno nella Maratona di Siena. Tra l’altro, Chumba conosce bene il percorso essendo arrivato secondo nel 2018 e quarto nel 2017. Dovrà vedersela con Justus Kangogo, praticamente al debutto nella maratona ma forte di un ottimo 59’31” sulla mezza martatona, e soprattutto con Geoffrey Yegon, 2h12’39” di accredito ma annunciato in ottime condizioni, con l’obiettivo comune di raggiungere il traguardo di Riva Sette Martiri ampiamente sotto le 2h10’. Per accompagnare gli atleti verso questo obiettivo, è stato allestito un cast di ‘lepri’ di eccezione, con Cornelius Kangogo, capace di 1h01’05” sulla mezza maratona, e soprattutto con il sudafricano Mbuleli Mathanga, che proprio qualche giorno fa ha ottenuto un prestigioso terzo posto alla Roma-Ostia (subito dopo l’azzurro Daniele Meucci) con l’eccellente crono di 1h00’17”.

Ma la gara maschile parlerà anche italiano, con il debutto sui 42K dell’azzurro Marco Najibe Salami. L’atleta mantovano di origine marocchina, tesserato per il Centro Sportivo Esercito, dopo un’ottima carriera nel mezzofondo su pista, a 36 anni ha deciso di tentare l’avventura nella maratona, e debutterà proprio alla Venicemarathon dopo un ottimo riscontro sulla mezza distanza, 1h03’53” ottenuto a Trento il 3 ottobre scorso. Completa il cast un altro keniano, Anderson Seroi (2h13’47” di accredito).

"Dopo tanti anni in pista, è la maratona che ha scelto me - dichiara Salami - Fare la maratona significa sapersi gestire ed essere pazienti. Domani voglio dare tutto e provare la sensazione di arrivare al traguardo stremato. Comunque vada... farò il record personale!".

Sarà invece lotta Kenia-Etiopia, ma con tante speranze azzurre, la Venicemarathon al femminile. Il miglior crono d’iscrizione è dell’etiope Megertu Geletu, 2h28’54” ottenuto alla Maratona di Amsterdam del 2017. Dal Kenya arrivano Marion Kibor (2h29’51” di personal best) e Lenah Jerotich, al debutto sulla maratona ma con grande esperienza sulla mezza (vanta un 1h11’23” di record personale e nel 2019 si è aggiudicata la Moonlight Half Marathon di Jesolo). Al debutto sulla distanza è anche l’azzurra Sofiia Yaremchuk. L’atleta del CS Esercito, allenata da Fabio Martelli, due settimane dopo il titolo italiano dei 10 km su strada, e con un personale sulla mezza di 1h10’33” (Terni 2020), è pronta per il grande salto, con l’obiettivo di un tempo attorno alle 2h28’. Per lei, come per le altre migliori della gara femminile, ci sarà un pacer dedicato di altissimo livello, il keniano della Toscana Atletica Simon Rugut, che lancerà le atlete nella prima metà della gara.

Sulla Venicemarathon 10K sarà invece un duello tutto italiano. Tra le donne, c’è grande curiosità nel seguire la vicentina Chiara Pizzolato, 19enne ‘figlia d’arte’ del grande maratoneta Orlando, vincitore alla Maratona di New York nel 1984 e 1985 e argento europeo l’anno successivo. La Pizzolato dovrà vederserla con la vincitrice del 2019, la trevigiana Beatrice Scarpini.

(foto di Matteo Bertolin)

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