19 Giugno 2024, 12:48

EUROINDOOR: DAL SOGLIO FESTEGGIA CON WEIR, CESTONARO IN FINALE

A Istanbul, nel grande giorno del pesista Zane Weir, che vince l’oro continentale con 22.06 (record italiano, seconda prestazione nazionale di sempre), raccogliendo l’eredità del suo coach, il vicentino Paolo Dal Soglio, campione europeo indoor a Stoccolma nel 1996, c’è spazio anche per il sorriso di Ottavia Cestonaro, entrata in finale nel triplo.

CESTONARO BALZA IN FINALE – Brave, bravissime, e per una volta a braccetto in finale (domani, ore 17.50 italiane). Dariya Derkach e la vicentina Ottavia Cestonaro piazzano la stessa misura in qualificazione (13.98) e guadagnano il diritto di tornare in gara tra poco più di 24 ore, quando si balzerà per le medaglie. Solo in due superano i 14 metri: la portoghese Patricia Mamona (14.09) e la turca Tugba Danismaz (stessa misura al centimetro, 14.09). Le azzurre sfruttano il round con freddezza, in un contesto annunciato come molto equilibrato fin dalla vigilia. La Cestonaro atterra subito a 13.98, nel salto d’esordio; Derkach la imita nel turno successivo, dopo un buon 13.81. La classifica vede il tricolore al terzo (Derkach) e quarto posto (Cestonaro). Questione risolta e doppio visto per la finale per la squadra azzurra, in una mattinata contraddistinta dalle tinte azzurro-rosa delle ragazze. Nota statistica: è la seconda volta che due italiane approdano alla finale del triplo agli Euroindoor. Prima di loro, nel 2005, ci riuscirono l’ex cubana d’adozione padovana Magdelin Martinez (poi argento) e Simona La Mantia.

HOOPER, DEL BUONO, MOLINAROLO E POLINARI  OUT – Gloria Hooper non supera lo scoglio della batteria nei 60: il 7”39 della veronese non basta per il ripescaggio ed è di fatto, per un centesimo, il primo tempo delle escluse (regalo sgradito nel giorno del compleanno). Nei 1500 la vicentina Federica Del Buono fa tutto bene ma si arrende nei metri conclusivi, quinta in 4’23”59. Il suo piano tattico, nel contesto di una prova molto lenta, è di vigilare sullo sviluppo della gara dalle posizioni di testa, e di piazzare in successione due cambi di ritmo: le riesce quasi alla perfezione, salvo, nel rettilineo d’arrivo, concedere prima l’interno alla portoghese Freitas, e poi non riuscire a contenere il ritorno della polacca Lizakowska, avanti per due soli centesimi. Ci vogliono oltre due ore di competizione per definire il quadro delle otto atlete che si contenderanno il titolo continentale nella finale dell’asta di domani sera (ore 17.05 italiane).Tra le escluse, purtroppo, anche purtroppo, anche la veronese d’adozione padovana Elisa Molinarolo (Fiamme Oro), capace – come la Bruni – di superare i 4.45 alla prima prova, ma relegata al nono posto, prima delle escluse, dall’errore commesso alla quota precedente, 4.30, valicata al secondo salto. Una piccola beffa, ma solo l’ennesimo capitolo nella lunga storia delle difficili qualificazioni dei concorsi in sala. Eliminata anche Anna Polinari nel primo turno dei 400: 53”38 per la veronese, quando l’ultimo crono di ammissione è il 52”85 della lettone Vaicule.

FALOCCHI AVANTI NELL’ALTO – Christian Falocchi (Fiamme Oro) conquista la finale dell’alto. Non più di otto atleti in qualificazione superano la misura di 2.19 che quindi si rivela sufficiente per andare avanti e tornare in gara domenica alle ore 17.05. Falocchi ne approfitta (così come Marco Fassinotti) con il terzo e ultimo tentativo a disposizione, dopo aver superato 2.08 e 2.14 alla prima prova.

MESLEK A TERRA NEI 1500 – Nella finale dei 1500, dove Pietro Arese è ottimo quinto, si sgomita parecchio: cade il britannico George Mills e nella bagarre resta coinvolto anche Ossama Meslek (Atl. Vicentina), costretto a fermarsi.

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