22 Gennaio 2020, 21:40

MASTER: DIAZ AL PRIMATO ITALIANO SM45 SUI 400 HS (53″34)

(a cura di Rosa Marchi) Ci sono persone alle quali il tempo sembra scivolare addosso senza scalfirle. Padroni di un’alchimia sconosciuta ai più. “L’età la definisce il non poter fare, io non mi pongo limiti” ci spiega Aramis Diaz, quarantacinque anni tra pochi mesi, che forse non a caso porta il nome del moschettiere più ambizioso. Domenica scorsa ha corso i 400 ad ostacoli alla finale Oro dei Campionati di Società nel tempo di 53”34, migliorando di oltre tre secondi e mezzo la miglior prestazione italiana della categoria SM45 (prec. Dario Gasparo, 57”02 – 2007) e portando punti preziosi alla sua società, l’Atletica Biotekna Marcon.
Aramis non è una novità del mondo master:  detiene il primato europeo M40 con 51”47, e la miglior prestazione italiana SM40,  con l’incredibile tempo di 50”55, stabilito a Ginevra nel 2015 (prestazione che purtroppo  non ha seguito l’iter di registrazione per l’omologazione a livello europeo). Lo scorso febbraio si è messo alla prova nella sua prima gara master, i Campionati Italiani Indoor,  correndo i 60 ad ostacoli in 8”07, risultato che ha “polverizzato” di 6 decimi il precedente primato italiano SM45.
CUBA
Aramis ha iniziato l’attività atletica nella sua terra natale, a Cuba, quando aveva solo 11 anni. “Ero una giovane promessa” ci racconta Aramis “già da ragazzino vincevo le gare sugli ostacoli, ma non disdegnavo la velocità e il lancio della palla”.  A 15 anni la rottura del ginocchio lo costringe ad un fermo di due anni, ma poi con grande determinazione ritorna in pista, per dedicarsi ai 400 ad ostacoli. Nel 1998 viene convocato dalla nazionale Cubana. Entra in una scuola di atletica dove può dedicarsi allo studio e all’allenamento. In poco meno di un anno il suo personale passa da 52”14 a 50”78. “Avevo 24 anni e stavo realizzando un sogno, che portava con sé altri sogni meravigliosi.” Ci confida “Ma tutto si infranse l’anno successivo, quando durante una gara ebbi un grave infortunio alla tibia. Fui portato in un ospedale, curato in una struttura dedicata agli sportivi, ma quando uscii fui dimenticato dalla federazione cubana. Fu un momento molto difficile”. Ma Aramis non si perde d’animo, nel 2001 torna ad allenarsi, e per cinque anni insegue ancora la speranza di  ritornare in nazionale. Nel frattempo completa gli studi in elettronica, frequenta un corso per massaggiatore e personal trainer, giunge a correre la sua distanza in 51”5, ma purtroppo non basta per tornare ad indossare la maglia rossa, bianca e blu.

ITALIA
A volte i sogni infranti possono diventare delle forti spinte per intraprendere strade nuove. E Aramis nel 2006 giunge a  Roma, per iniziare una nuova fase della sua vita, continuando a praticare lo sport che ama, ma senza gareggiare. Nel 2009 si sposa con Debora,  tuttora la sua principale tifosa, prende la cittadinanza italiana ed inizia a gareggiare tesserandosi con l’Atletica Vomano. Lui forse non lo sa ancora, ma per la Fidal in quell’anno diventa ufficialmente un atleta master,  nella fascia d’età SM35. Per lui è l’inizio di una seconda giovinezza, con risultati di vertice a livello assoluto. Nel 2011 passa alla “storica” Atletica Riccardi. Nel 2012, a 37 anni, corre i 400 hs in 50”10, il suo personale assoluto,  felicità mista al rammarico di quello che avrebbe potuto fare se la federazione cubana avesse avuto fiducia in lui. Tra i suoi ricordi più belli il Campionato Italiano Assoluto di Milano nel 2014, dove salì sul podio. “Fu una grandissima emozione”- ricorda - “la mia prima medaglia individuale agli assoluti. Piangevamo tutti, io, mia moglie, mia figlia e Luca Menicocci, il mio allenatore, al quale dedicai quel bronzo.” Un altro ricordo prezioso è  legato allo scudetto del 2015, quando nella finale Oro di Jesolo vinse i 400, i 400 ad ostacoli e corse anche la 4x400. Quell’anno, a quasi 41 anni, chiuse con l’incredibile stagionale di 50”55. Dal 2017, è tesserato con l’Atletica Biotekna Marcon, con la quale ha partecipato ancora alle finali Oro, l’ultima appunto una settimana fa, dove è giunto quinto sui 400 ad ostacoli con la nuova mpi SM45 (53”45).

TRAINING
Vedere in gara Aramis è un vero e proprio spettacolo:  un’ottima tecnica unita a una grande consapevolezza e focus mentale. Ma quali sono i segreti di questo incredibile atleta?
“Mi alleno sei volte alla settimana, tra Ostia e Roma” - ci  spiega - ” Dal 2011 al 2016 mi ha seguito Luca Minicocci, da tre anni mi alleno da solo, ma Luca rimane per me un punto di riferimento importante.  Non mi pongo limiti. L’età la definisce il non poter fare, e la mente ha un ruolo molto importante. Certo ho dovuto modificare la preparazione rispetto a 10 anni fa, ridurre l’intensità di certe prove per preservare il fisico e in particolare le articolazioni, ho però aumentato i lavori di forza.   Ho ottenuto risultati eccezionali integrando l’allenamento con la corsa in acqua. E’ un allenamento fantastico quando si è fermi per un infortunio, ma per me è importante sempre. Svolgo più sedute in piscina che in pista. I lavori sono gli stessi, dalla velocità alle ripetute lunghe.

MONDO MASTER
Ma qual è il rapporto tra Aramis e l’atletica Master?
“Mi sono divertito molto ai campionati italiani indoor. Ho trovato uno spirito gioviale, ma anche tanta grinta e agonismo. Confesso che ero un po’ restio a gareggiare nelle competizioni riservate ai Master,  ma mi sono dovuto ricredere. Possono essere un’occasione di gara in più, utili nella preparazione e poi , lo confesso, la tensione l’ho sentita tutta, come se fosse stato un campionato assoluto.”

PROSSIMI OBIETTIVI
Aramis ora sta pensando agli italiani assoluti, in programma  il prossimo 27 luglio a Bressanone, ma nel mirino ci sono anche i Campionati Europei Master di Venezia, dal 5 al 15 settembre. “Le iscrizioni scadono il 31 luglio, ci sto pensando seriamente perché vorrei partecipare a più gare e… fare  ‘tanto casino’” - mi spiega con il suo irresistibile sorriso.
E poi c’è il  record del mondo per la categoria M45, che appartiene all’inglese Edward Betts con 54”92, che è lì pronto ad essere battuto. Ma per questo bisogna solo far scorrere ancora un po’ di tempo,  quello che lo porterà al suo quarantacinquesimo compleanno il prossimo 22 novembre.

In bocca al lupo Aramis! Mi sa che domani vado ad allenarmi in piscina anche io…

Per segnalazioni scrivi a: marchi@fidalveneto.it.

Per altre notizie, vai nella sezione Area Master di questo sito.

Foto Archivio Aramis Diaz.


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