19 Giugno 2024, 13:48

VALLORTIGARA PORTA IL VENETO SUL PODIO MONDIALE

Una splendida Elena Vallortigara supera i 2 metri  e conquista la medaglia di bronzo nella finale iridata dell’alto. Oro all’australiana Eleanor Patterson con 2.02, argento all’ucraina Yaroslava Mahuchikh, accreditata della stessa misura, ma battuta per un errore alla quota decisiva. La vicentina è perfetta fino a due metri (nessun errore), poi a 2.02 inanella i tre rossi che la portano al bronzo. Italia di nuovo sul podio dell’alto undici anni dopo il bronzo di Antonietta Di Martino a Daegu 2011. Ed è veneta la prima medaglia azzurra di questa edizione dei Mondiali. Bene le azzurre dei 400 ostacoli, tutte e tre ammesse alla semifinale dei 400 ostacoli: per la poliziotta Ayomide Folorunso (54”69) sesto tempo assoluto, disco verde anche per la bassanese Rebecca Sartori (55”72) e l’altra poliziotta Linda Olivieri (56”09). Eliminata con onore, nella semifinale dei 200 metri, Dalia Kaddari (22”86, -0.1).

UN BRONZO CHE VALE ORO –  La medaglia sognata per lunghi anni arriva in una fresca sera d’estate americana. La vicentina Elena Vallortigara coglie finalmente il tanto agognato (e meritato) riconoscimento internazionale indossando il bronzo nella finale dell’alto del Mondiale di Eugene. Il suo volo a due metri esatti per qualche istante è addirittura d’oro, poi i salti dell’australiana Eleanor Patterson (oro) e dell’ucraina Yaroslava Mahuchikh (argento) a 2.02 la riportano sul terzo gradino del podio. Ma non c’è, non ci può essere sentimento diverso dalla gioia per questa grande impresa di Elena Vallortigara, autrice di un percorso netto fino a 2.00 (con salti a 1.84; 1.89; 1.93; 1.96; 1.98; 2.00), e fiera combattente anche due centimetri più su, nella lotta per l’oro.Nello sviluppo della gara, prova dopo prova, gli errori tardano ad arrivare. In dieci superano l’1.93 e in 8 l’1.96, cinque di loro addirittura senza mai far cadere l’asticella (!). Tra loro anche Elena Vallortigara, efficace nell’azione, composta, in qualche occasione a sfiorare la barra, ma sempre con il ruolino immacolato. A 1.98 si comincia a sbagliare, ma l’azzurra e la Mahuchikh continuano la loro sfida sul filo della perfezione. Si resta in cinque quando il display fa cifra tonda, 2.00; l’altra ucraina, Gerashchenko, è terza (un errore a 1.96), l’australiana Patterson quarta (1.98 alla terza), l’uzbeka si tiene un tentativo di riserva dopo due errori a 1.98. L’attimo della magia: sbagliano tutte tranne Elena Vallortigara, perfetta fino alla caduta sui sacconi. Ora è lei la lepre, da inseguire in testa. Ma non è finita, perché, incredibile ma vero, riescono anche le altre tre, tutte al secondo tentativo. Si sale a 2.02, con Vallortigara chiamata per ultima in pedana. L’australiana Patterson (sorpresa) riesce subito, e va in testa, Mahuchikh ce la fa al secondo tentativo, mentre Gerashchenko e Vallortigara si fermano. L’italiana è medaglia di bronzo, riportando il tricolore su un podio mondiale dell’alto undici anni dopo Antonietta Di Martino, bronzo nell’edizione di Daegu 2011.

OSTACOLISTE AVANTI – Bell’en-plein delle ostacoliste azzurre del giro di pista. Tutte e tre passano lo scoglio delle batterie e approdano in semifinale, con la poliziotta Ayomide Folorunso che coglie anche il sesto tempo assoluto (54”69), correndo per l’ennesima volta in stagione dalle parti del record italiano (il 54”54 di Yadis Pedroso). Ce la fanno anche la bassanese Rebecca Sartori (55”72, diciannovesimo crono) e l’altra poliziotta Linda Olivieri (56”09, ultimo dei tempi di ripescaggio, 23esimo assoluto). Ayo piace particolarmente: già protagonista nella staffetta 4×400 (con una frazione da 50”88 lanciato), l’emiliana, con una ritmica ormai decisamente più matura rispetto al passato, corre alla sua maniera, di rimonta. Sul rettilineo finale solo una piccola incertezza davanti alla decima barriera, ma una volta scesa a terra, Folorunso dimostra tutto il suo potenziale sul piano, risalendo dal terzo al secondo posto. Appuntamento a domani notte (alle 3.15) per la semifinale.

APPLAUSI KADDARI – Ancora una buona prova di Dalia Kaddari, nuovamente al di sotto dei 23 secondi (22”83, vento -0.1) dopo il 22”75 (seppure ventoso, +2.5) della batteria. Al cospetto della superstar Shelly-Ann Fraser-Pryce (prima in 21”82) l’azzurra delle Fiamme Oro non sfigura, finendo sesta in un tempo significativo a livello continentale.

I VENETI AI MONDIALISTART LIST E RISULTATI – TV E STREAMING – FOTOGALLERY – LA SQUADRA ITALIANA –ISCRITTI – STATISTICS HANDBOOK – LA PAGINA WORLD ATHLETICS DEI MONDIALILE BIO DEI 60 AZZURRI DI OREGON 2022 (PDF) 

(Foto COLOMBO/FIDAL)

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